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lunedì 6 giugno 2011

non sarà mica vero?

Patto tra Berlusconi, Bossi e Tremonti: taglio delle tasse dal primo gennaio
Lunedí 06.06.2011 15:03

Non si può rompere in questo momento. Non si può andare alle elezioni in autunno con la quasi certezza della sconfitta. E così nel vertice di Arcore Berlusconi, Bossi e Tremonti - secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti interne al Pdl - hanno trovato un obiettivo comune per rilanciare gli ultimi due anni di legislatura: abbassare le tasse a partire da gennaio del prossimo anno. Uno sforzo che il ministro dell'Economia ha deciso di accettare convinto dal leader della Lega Nord, alleato fedelissimo. Il premier non si dà per vinto dopo la batosta elettorale e vuole ritrovare unità d'intenti e riprendere la spinta riformatrice del governo. Nel dettaglio, il provvedimento - salvo colpi di scena dell'ultima ora - dovrebbe prevedere l'abbattimento di un punto percentuale di tutte e cinque le aliquote attualmente in vigore (23, 27, 38, 41 e 43%). Nei prossimi mesi il responsabile di Via XX Settembre farà una ricognizione dei conti pubblici e delle spese dello Stato per finanziare l'operazione. La copertura arriverà dal taglio ai ministeri e dalla riduzione delle missioni militari all'estero.

a cosa serve
non fa contento nessuno non cambia nulla e l'evasione è sempre la stessa

lunedì 30 maggio 2011

i segnali sono chiari

i risultati delle elezioni a milano e napoli sono chiari : il popolo sovrano ha dato l'ultimatum al governo di berlusconi.
berlusconi ora deve dimostrare a tutti che ha fatto tutto per il bene del paese e non per interessi personali, faccia una riforma vera del fisco giù le tasse e detrazione di tutte le spese dall'imponibile la ricetta è sempre quella e funziona.
l'economia del paese è al collasso : dove non arriva la crisi arriva l'agenzia delle entrate che applica gli studi di settore e commina sanzioni che non potrebbe fare e equitalia taglieggia i debitori: la situazione è insostenibile

mercoledì 9 febbraio 2011

basta non se ne può più di ruby , sara tommasi lele mora, fabrizio corona, sesso droga

sembra che l'unica cosa cui hanno a pensare sia come disrcionare e berlusconi e questi attaccato pensa a difendersi piuttosto che mettere mano alle riforme vere e non le baggaiante che escono ogni giorno, il problema della camera da letto di berlusconi tocca i cittadini perchè questi argomenti portano il confronto politico solo su una contrapposizione assurda tra chi è pro e contro berlusconi, i problemi del paee ma più in particolare a chi il paese ha sempre sostenuto con il proprio lavoro che adesso non cela fa più, si sta innescando un pericoloso circolo vizioso per cui una contrazione dei consumi porta a l disatro anche le finanze delo stato, l'unico rimedio è di invogliare chi ha i soldi a spenderli, ma in un periodo di incertessa nessuno pensa a spwrperare come logico ma se fosse introdotto il criterio della detraibilità si potrebbe spendere volentieri facendo del bene alle finanze statali perchè tutto sarebbe dichiarato alla luce del sole e non come ora sommerso (se sono anche solo la metà del vero le cifre dell'evasione che vengono sbandierate perchè non cercare di farla emergere?)

giovedì 20 gennaio 2011

perchè non si affornta il problema?

sembra che i problemi del paese siano altri, l'agenzia delle entrate soffoca le imprese che non sono congrue agli studi di settore ma in realtà non si fa nulla perchè emerga il sommerso

sabato 16 gennaio 2010

non è vero

no onorevole berlusconi si sta sbagliando perchè una riduzione delle aliquote non porta a minor introiti, ma se unito alla posibilità di detrarre tutto porta ad un aumento delle entrate

questo è quanto affermato da berlusconi (secondo i mass media)

Premier: per ora no riduzione tasse

Riforma fisco si impone, ma tempi lunghi

13 gennaio, 14:46



G(ANSA) - ROMA, 13 GEN - 'L'attuale situazione di crisi non permette nessuna possibilita' di riduzione delle imposte', ha precisato oggi il premier Silvio Berlusconi. 'La situazione attuale del debito pubblico -ha spiegato- comportera', solo di interessi, una spesa di 8 miliardi di euro all'anno. In questa situazione e' fuori discussione poter pensare a un taglio delle imposte'. E sempre in questo contesto, secondo Berlusconi, e' da prevedere tempi lunghi anche per la riforma fiscale.

lunedì 27 aprile 2009

appello inascoltato perchè?

ho continuato a scrivere a politici di ogni colore ma nessuna risposta
mi basterebbe che Tremonti mi spiegasse perche' non può funzionare e smetterei, ma il problema è che funzionerebbe alla grande dando però fastidio a qualcuno a cui non si può darne.

non è questione di destra centro o sinistra nessuno osa toccare certi interessi, tutti si riempono la bocca tronfi parlando di guerra all'evasione ma perchè non si vuole colpire non la piccola evasione fisiologica ma il sommerso dai volumi impensabili
ci sono 2 italie e quella illegale è troppo potente

mercoledì 16 aprile 2008

finanziamenti pubblici..... basta

i finanziamenti a fondo perduto sono secondo il mio punto da abolire non perchè sbagliati in assoluto, ma perchè la realta dimostra che troppo spesso vengono elargiti a società create ad hoc solo per ricevere i finanziamenti e poi molte volte svanicono nel nulla (vedi servizio di report) molto meglio soluzioni come credito d'imposta rimborso tassi d'interesse e altre forme per cui sia necessaria una reale attività imprenditoriale